giovedì 15 gennaio 2015

COMUNICATO STAMPA

Palazzo Medici Riccardi
Firenze, 04 dicembre 2014

"Noi abbiamo deciso di non aderire più al "Movimento 5 Stelle - Beppe Grillo.it" perché è diventato chiaro che i principi fondanti alla base della nostra scelta di attivarsi nel movimento siano venuti meno. In particolare la gestione autoritaria e apicale dello stesso è in palese contrasto con il principio dell'uno vale uno e della democrazia dal basso.
La nostra decisione parte da una riflessione e da una sensazione di disagio che da tempo stava maturando per le tante domande che non hanno mai ricevuto risposta, la prima delle quali è il perché un movimento che fa della trasparenza il suo cavallo di battaglia non ha mai divulgato la composizione del suo staff , chiarito quale sia il suo ruolo nel MoVimento e spiegato perché sia praticamente impossibile interfacciarsi nonostante le numerose comunicazioni inviate dagli attivisti e dai portavoce. Questo atteggiamento non ha fatto altro che renderci consapevoli di dover essere autonomi e in questa totale autonomia abbiamo preso le nostre decisioni.
Tutte le nostre speranze di poter agire per modificare lo stato delle cose sono andate perse con l'incontro avvenuto a Bibbona giovedì 27 novembre, quando il Capo politico del MoVimento ha negato qualsiasi forma di dialogo sui temi e problemi riportategli dalla delegazione dei parlamentari. Alle preoccupazioni per la deriva presa dal movimento, è stato risposto che, nonostante i problemi degli ultimi tempi, i click sulle pagine di sua proprietà si attestavano su numeri consistenti e costanti. Questo dimostra che la sua visione  politica della salute del movimento si basa esclusivamente sul numero dei contatti, indipendentemente dai contenuti politici.
Tale gestione verticistica del Movimento si è poi manifestata in modo, per noi, inaccettabile negli ultimi giorni. La modalità dell'espulsione dei parlamentari, (avvenute con motivazioni dubbie e contravvenendo alle regole del gruppo parlamentare), diktat di Beppe Grillo, lede l'autonomia del gruppo parlamentare che doveva procedere come da regolamento nel quale è previsto che prima di procedere con la votazione in rete si debba fare una discussione, un contraddittorio ed un approfondimento dei fatti con conseguente espressione di voto dei portavoce nel merito dei fatti. Il successivo annuncio del nuovo "direttorio" è stata l'ennesima conferma della svolta autoritaria impressa al MoVimento. Tali decisioni sono cadute dall'alto, senza coinvolgere né i parlamentari né gli attivisti. Con questo passo il MoVimento assume i peggiori connotati di quella forma partitica che noi combattevamo e rifiutavamo.
Noi continuiamo ad identificarci nei principi e negli ideali che ci hanno portato ad essere attivi fino ad oggi e, allo stesso tempo, a perseguire gli obiettivi che ci siamo sempre posti da quando è nato il MoVimento.
Dichiariamo il nostro totale dissenso verso la deriva autoritaria e antidemocratica presa dal movimento e annunciano quindi alla cittadinanza e alle istituzioni di cui facciamo parte, l'uscita dall'organizzazione politica denominata "Movimento 5 Stelle - Beppe Grillo.it".
Affermiamo che il M5S infatti non persegue più i principi fondanti per i quali ci siamo attivati e che ci hanno portato a entrare con entusiasmo in tale forza politica.
Rispettiamo chi ha deciso di rimanere nel movimento e per quello che ci riguarda continueremo a collaborare sugli obiettivi che ci hanno sempre accumunato, lontano da influenze partitiche".


Saverio Galardi (Reggello), Tommaso Cuoretti (Londa), Matteo Gozzi (Borgo San Lorenzo), Mirko Margheri (Rufina), Antonio Ortolani (Reggello), Marco Parolai (Loro Ciuffenna) e Francesco Tapinassi (Rufina) 


I CONSIGLIERI DI RUFINA E LONDA CONTINUERANNO IL LORO LAVORO SOTTO IL SIMBOLO DI "PERCORSO COMUNE"
PERTANTO QUESTO BLOG SUBIRA' A BREVE DELLE MODIFICHE.

 

martedì 18 novembre 2014

Audizione responsabili Publiacqua

Mercoledì 12 novembre abbiamo avuto in commissione i responsabili di Publiacqua. Io e il consigliere Tapinassi abbiamo chiesto spiegazione delle perdite e delle rotture avvenute in questi ultimi mesi della lentezza degli interventi del costo superiore a tutti i gestori idrici Toscani e dell 'Amianto nelle tubature.
Le rotture nei tubi avvengono per la troppa pressione del sistema idrico di Rufina ed ogni volta che c'ė un intervento sostituiscono direttamente il condotto senza più riparare con fascette. Il ritardo é dovuto al fatto che Publiacqua ha appaltato la gestione degli interventi a 2 ditte per contratti da 40milioni. E dato che il sistema è passato mobile ci sono dei problemi di adattamento ed assestamento. Praticamente il tecnico arriva segnala il guasto sul portatile, successivamente interviene la squadra di intervento. Noi riteniamo personalmente questo metodo macchinoso.
Il costo superiore é in effetti da giustificare perché vedendo i conti nero su bianco gli investimenti effettuati al miglioramento dei servizzi é notevole . Prossimo passo darà la sostituzione del tubo in Via XXV aprile, la messa in funzione del sistema di depurazione di Aschieto "Tubone" e l'acquedotto di Masseto .
Per l'amianto stanno pianificando un piano di monitoraggio ed eventuale sostituzione delle tubature per un costo stimato di 160milioni.

Qualunque cifra o numero non fosse esatto chiedo scusa .

Mirko Margheri. Consigliere Movimento 5 Stelle Rufina